Prove per un pianeta a colori

Una nuova visione della società, che sia sempre più attenta e sensibile alle questioni più importanti e delicate del vivere civile. In particolare il festival rivolgerà il proprio sguardo ad alcuni temi sempre più urgenti: l’inclusione e integrazione nella nostra cultura delle popolazioni migranti. Le identità nazionali e internazionali a confronto, le forti diseguaglianze sociali che ne conseguono.

I popoli migranti sono un problema o una ricchezza di un paese? Come possono coesistere più culture in uno stesso paese? Qual è’ il modo migliore per includere, sostenere, aiutare le persone o intere parti di popolazioni che raggiungono un paese in cerca d’aiuto per fuggire da pericoli reali? Come può la Storia passata aiutare il corso degli eventi presenti? Quali sono gli scenari futuri possibili, ipotizzabili? Esiste un futuro per il nostro pianeta? Come può l’uomo rimettersi al centro dell’universo e salvarne il destino?

Queste sono alcune delle domande proposte al pubblico e suggerite dagli autori che potranno essere anche fonte di dibattito nei laboratori e con il pubblico in sala o In collegamento in streaming.

Cultural Divide

La cultura non è una parola fumosa, è un concreto stile di vita da coltivare e difendere: un’economia giusta, una politica di uguaglianza, una società di persone libere. Questa è cultura, questa è concretezza, questa è felicità. L’accentuarsi delle diseguaglianze e la pressione verso il “cultural divide”, che è una modalità intellettuale e linguistica, porta alla divisione e alla paura,: solo diffondendo la cultura dell’unione e della conoscenza dell’altro si possono superare la marginalità, la fragilità, l’esclusione e il conflitto. Manca una visione, che partendo dalle fotografie del passato, registri gli errori che ci hanno portato ad un presente iniquo fatto di disparità, di diritti negati, di disinteresse per la natura e per l’ambiente.

Il mondo è una visione non una divisione

Terraviva Film festival vuol contribuire a realizzare una visione tenendo conto principalmente di due aspetti:

Identità e differenze sono oggi percepiti come concetti contrapposti. Non è così. È attraverso l’occhio dell’ “altro” o “altra” diversa da te che scopri qualcosa della tua identità. Questo è il segreto di ogni incontro e dialogo autentico. Il mondo è una visione, non una divisione. L’identità non è nel soggetto ma nella relazione con gli altri, le differenze sono un valore e vanno conosciute e riconosciute, per valorizzare il rispetto delle persone e dell’ambiente.

Lo stato attuale del Pianeta, l’Antropocene che stiamo vivendo ora che sconta l’impatto (devastante) dell’uomo sulla natura. La diffusione su larga scala del COVID-19 ha messo in luce ancora di più le nostre vulnerabilità. Prima del virus altre paure ci hanno assediato in questi anni, il festival Terraviva ha come cuore la proposta di temi, film e interventi, anche provenienti da parti in dialettica tra loro, che hanno come obbiettivo la diffusione della cultura, dell’unione e della conoscenza dell’altro e la sconfitta della paura.

Il Festival

il Festival Terraviva persegue una nuova azione culturale in grado di risvegliare un pensiero critico e costruttivo mettendo al centro l’incontro e la conoscenza dell’altro come antidoto alla disuguaglianza, alla povertà materiale e immateriale e alla marginalità.

L‘ evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno (Bo) ed il riconoscimento della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, consiste in un festival cinematografico e di cultura che promuove, sviluppa e approfondisce i temi dell’inclusione sociale, dell’integrazione, dell’immigrazione e della tutela dell’ambiente, dialogando anche in modo interattivo e partecipato con i giovani del territorio.

Il festival si configura come un vero e proprio concorso cinematografico con giuria e premio finale. La giuria è ripartita in due sezioni, la prima composta da specializzati e la seconda da studenti.

Fanno parte della Giuria Specializzata Silvia Bizio (giornalista) “Presidente di Giuria”, Fabrizia Sacchi (attrice), Gaia Bottazzi (attrice), Ambrogio Lo Giudice (regista), Cristiano Governa (sceneggiatore), Marco Cucco (Dipartimento delle Arti-UniBo).

Durante la manifestazione verrà consegnato i premi “Raffaele Pisu” e “Terraviva” che valorizzeranno i film maggiormente apprezzato dalle giurie.

Ospite d’Onore e conduttore della premiazione: Enrico Magrelli.

Non solo cinema

Il programma delle giornate del festival sarà sviluppato organizzando eventi tematicamente congrui ai film in proiezione secondo due principali dinamiche:

Laboratori e workshop formativi dedicati in particolare a giovani interessati a meglio conoscere i “mestieri del cinema”. Saranno tenuti da professionisti del settore che potranno condurli in chiave espressamente didattica, o come testimonianza.

Conferenze spettacolo e eventi live destinati al grande pubblico, dedicati alla sensibilizzazione sui temi prescelti:

• Dibattiti, interviste e tavole rotonde condotte da giornalisti/scrittori esperti dei suddetti temi

• Pubbliche interviste tematiche a personaggi di calibro nazionale e internazionale.

Comunicazione

Tutte le opere e gli eventi, visibili in streaming su MyMovies e su questo sito, saranno promosse sui social e a mezzo stampa.

L’obiettivo è quello di rivolgerci e arrivare con una pluralità di strumenti comunicativi ai più giovani che sono il vero obiettivo del messaggio sociale che da Terraviva Film Festival vogliamo inviare.