TERRAVIVA FILM FESTIVAL

Essere o non essere, umani

VI edizione 26-30 novembre 2025

Cinema Modernissimo, Oratorio San Filippo Neri, DAMSLab (Bologna)

Teatro Comunale Laura Betti (Casalecchio di Reno)

PRESS KIT: TUTTE LE FOTO 

“Cutting Through Rocks” vince il Terraviva Film Festival

Gli studenti scelgono “All That Is Left To You”

Menzioni speciali a “2000 Meters to Andriivka”

Tra i corti premiati “Como si la tierra se las hubiera tragado”

“Happiness” e “Le case di Achille”  

La VI edizione del TERRAVIVA FILM FESTIVAL è stata vinta dal film “CUTTING THROUGH ROCKS “di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni (Iran, Germania, USA, Paesi Bassi, Qatar, Cile, Canada -2025, 95’) che già aveva trionfato al Sundance Film Festival come Gran Premio della Giuria per il Documentario 2025 e anche al Giffoni Film Festival 2025. Questa è stata la scelta della giuria presieduta dallo scrittore Marcello Fois alla quale hanno partecipato le attrici Camilla Filippi e Giulia Michelini con gli autori e sceneggiatori Cristian Ceresoli e Carlo Salsa. Gli studenti delle scuole superiori della Città Metropolitana di Bologna coinvolte hanno invece conferito il premio Terraviva Studenti a “ALL THAT IS LEFT TO YOU” di Cherien Dabis (Germania, Cipro, Palestina, Giordania, Grecia, Qatar, Arabia Saudita – 2025, 145’).

Al festival, diretto da Laura Traversi, Giampiero Judica e Alessandro De Bon, hanno partecipato i ragazzi del Liceo Classico Luigi Galvani, dell’Istituto di formazione Oficina di Bologna e dell’IIS Rosa Luxembourg di Bologna e del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Casalecchio.

Alla cerimonia di premiazione che si è svolta come di consueto al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno (Bologna) sono stati assegnati anche altri riconoscimenti. Entrambe le giurie hanno dato una menzione speciale a “2000 METERS TO ANDRIIVKA” di Mstyslav Chernov(Ucraina – 2025, 111’).

Per quanto riguarda i cortometraggi la giuria del Terraviva ha premiato “HAPPINESS” di Fırat Yücel(Paesi Bassi, Turchia – 2025, 18’) menzionando “LA CASA DI ACHILLE” di Nespy5Euro (Italia, Messico – 2024,3’) mentre la giuria degli studenti ha scelto “COMO SI LA TIERRA SE LAS UBIERA TRAGADO” di Natalia León(Francia – 2025, 14’).

 

IFILM PREMIATI

CUTTING THROUGH ROCKS di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni (Iran, Germania, USA, Paesi Bassi, Qatar, Cile, Canada -2025, 95’)

Prima consigliera donna nel suo villaggio iraniano, Sara Shahverdi sfida la tradizione insegnando alle ragazze a guidare una moto e combattendo il matrimonio infantile, mentre affronta dubbi sulle sue motivazioni.

In un villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara Shahverdi è la prima donna ad essere eletta consigliera. Divorziata, motociclista ed ex ostetrica, Sara non passa inosservata. Tenace e senza alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare, Sara è determinata a far progredire la sua comunità e a porre fine alle vane promesse e alla pigrizia perpetrate dai consiglieri locali nel corso degli anni. Ma è come sostenitrice delle ragazze e delle donne del suo villaggio che incontra la maggiore opposizione. Tra le altre cose, Sara mira a interrompere tradizioni patriarcali radicate da lungo tempo, insegnando alle adolescenti a guidare motociclette e fermando il fenomeno delle spose bambine. Quando emergono voci che insinuano dubbi sulle vere intenzioni di Sara nella sua azione di emancipazione delle ragazze, la sua identità viene messa in discussione.

ALL THAT’S LEFT OF YOU di Cherien Dabis (Germania, Cipro, Palestina, Giordania, Grecia, Qatar, Arabia Saudita – 2025, 145’)

Una saga multigenerazionale che segue le lotte di una famiglia contro un trauma ereditario nel corso di decenni, descrivendone la resilienza e la crescita personale.

Già premiato in festival importanti come Sundance, Sydney, Malesia e San Francisco, già proiettato nelle sale italiane.

La madre di un ragazzo palestinese rimasto ferito in uno scontro con soldati israeliani durante una protesta, ripercorre gli eventi che hanno condotto la famiglia fino a quel drammatico momento. Con un appassionante racconto che abbraccia tre generazioni, la donna svela le continue lotte di una famiglia palestinese che non ha mai smesso di combattere per la propria identità, a partire dal 1948, quando iniziarono i primi sfollamenti da parte dell’esercito israeliano.

2000 METERS TO ANDRIIVKA di Mstyslav Chernov (Ucraina – 2025, 111’)

Chernov, 40 anni, è un videoreporter e filmaker ucraino della Associated Press che ha vinto il premio Pulitzer nel 2023 e il Premio Oscar e il Premio BAFTA per il documentario nel 2024, con 20 Days in Mariupol , reportage sui primi giorni dell’invasione russa. Questa sua seconda opera, “2000 Meters to Andriivka”, ha già vinto il Premio per la miglior regia di un documentario al Sundance Film Festival 2025 e il Premio per il miglior documentario al Festival Internazionale di Stoccolma due settimane fa. È stato inoltre già proiettato quest’anno al Festival di Cannes e alla Festa del Cinema di Roma.

Chernov stavolta racconta la missione di un plotone ucraino: attraversare un miglio di foresta pesantemente fortificata per liberare un villaggio strategico, Andriivka, dalle forze russe. Il film è in gran parte composto dai filmati registrati con le body-cam dei soldati ucraini in combattimento. Con il regista ha collaborato il giornalista Alex Babenko. La colonna sonora è stata composta dal due volte vincitore del Grammy Award Sam Slater (“Joker”, “Chernobyl”).

I CORTOMETRAGGI

HAPPINESS di Fırat Yücel (Paesi Bassi, Turchia – 2025, 18’)

Il corto segue le notti insonni di un gruppo di attivisti, con gli occhi fissi sugli schermi mentre seguono le notizie dalla Palestina e dal Medio Oriente. Ad Amsterdam, lontani dai propri Paesi d’origine, la brutalità della polizia e la minaccia di deportazione li costringono a restare connessi, notte dopo notte, alle loro interfacce digitali.

COMO SI LA TIERRA SE LAS HUBIERA TRAGADO di Natalia León (Francia – 2025, 14’)

Nella città natale messicana di Olivia, il femminicidio e la violenza di genere stanno aumentando a un ritmo allarmante. Il maltrattamento delle donne è pervasivo e la città un tempo vibrante sta gradualmente perdendo la sua vitalità.

LE CASE DI ACHILLE di Nespy5euro (Italia, Messico – 2024,3’)

“Siamo sul divano, cercando riparo dal caldo infernale dell’estate. Achille inizia a raccontarmi una storia assurda e io, di nascosto, registro per non perdere i dettagli di quella che per me è sempre una festa creativa”.

 

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

Cutting Through Rocks (miglior film)

“Qual è l’ultima possibilità che una società patriarcale ha di ribadire il suo potere a dispetto di qualunque evoluzione? Quella di stabilire che una donna “in gamba”, intraprendente, fattiva, non è nient’altro che un uomo nel corpo sbagliato. E che, per questo, le sue qualità non dipendono dal suo carattere, ma da una “distrazione” di genere. Questo è quanto succede a Sara Shahverdi in Cutting Through Rocks di Mohammadreza Eyni e Sara Khaki. Sara non indossa abiti femminili, sa guidare la moto, è abile in quei lavori manuali che nelle società conservatrici sarebbero appannaggio esclusivo degli uomini. Sara tenta l’impossibile di partecipare alla tornata elettorale come “sindaco” del villaggio iraniano in cui vive. Sara stabilisce un nuovo equilibrio tra quelle che sembrerebbero prerogative di genere immobili dove donne bambine sono costrette a sposarsi anche contro la loro volontà, e dove, alle donne non sarebbe concesso guidare la moto. Cose che capitano nei remoti e conservatori villaggi iraniani diranno i benpensanti. Eppure il remoto villaggio iraniano raccontato in questo documentario, girato come un film di finzione, è tutt’altro che distante da un qualunque posto, villaggio, ufficio, piazza del nostro evoluto Occidente dove, ancora, una donna in gamba è una donna “con le palle”. Per questo la giuria del Terraviva Film Festival, all’unanimità, per l’edizione 2025, ha deciso di premiare CUTTING TROUGH ROCKS”.

2000 Meters to Andriivka (menzione speciale)

“La Giuria del Terraviva Film Festival ha inoltre deciso di assegnare una Menzione Speciale al meraviglioso, nel senso etimologico del termine, 2000 Meters to Andriivka di Mstyslav Chernov che segue, da dentro, un plotone di militari dell’esercito ucraino durante una spedizione pericolosissima. Qui la sontuosità delle immagini fa da contrasto con l’orrore che raccontano e non lo rendono più accettabile. Questi argonauti contemporanei si lanciano in un ignoto apparente che non è nient’altro che insensatezza. 2000 Meters to Andriivka è un’opera che segnerà uno step importantissimo nel genere documentario”. 

Happiness (miglior cortometraggio)

“Per l’originalità e l’attualità dell’espediente narrativo, capace di creare, con pochissimi mezzi, un racconto che si presta a interpretazioni ambivalenti o addirittura opposte: che Happiness sia lo spaccato della frustrazione di una generazione di fronte alle ingiustizie delpPresente o al contrario la denuncia di un malessere esistenziale che fa di quelle ingiustizie una valvola di sfogo, sta al suo spettatore deciderlo. In ogni caso, ne deriva un senso di inquieta impotenza che non può lasciare indifferenti”

Le case di Achille (menzione speciale per i cortometraggi)

“La Giuria del Terraviva Film Festival ha inoltre deciso di assegnare una Menzione Speciale al corto Le Case di Achille, di Erick Cuevas, singolare esercizio di adesione a un’infanzia non ancora sporcata dalla realtà. Achille è un bambino immaginifico, che, in un pomeriggio afoso, racconta storie sontuose, ma realizzabili con pochi segni. Un esercizio di ecologia della mente e di straordinaria intelligenza stilistica”.

 

Il TERRAVIVA FILM FESTIVAL, in programma a Bologna e Casalecchio di Reno dal 26 al 30 novembre 2025, ha proposto film in anteprima nazionale e internazionale scelti dai principali festival del mondo. Quest’anno ha selezionato in concorso dieci lungometraggi e quattro cortometraggi prodotti da 22 Paesi.

Nato grazie all’Associazione Amici di Giana intorno al Premio Gianandrea Mutti, dedicato a giovani registi e registe migranti, il festival è un palcoscenico per raccontare storie di mobilità, migrazione, accoglienza e libertà, promuovendo il dialogo e il rispetto delle diversità.